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| Fossalta
di Portogruaro Nella sua frazione di Fratta è stato ambientato "Confessioni di un italiano" di Ippolito Nievo. Il castello però, di cui si parla nel romanzo, non esiste più. Di un certo pregio sono le opere pittoriche che si trovano nella Chiesa di San Zenone. Da visitare sono la Villa Sidran del XVIII secolo con poggiolo e trifora e Alvisopoli, piccolo nucleo di città utopica realizzata dal nobile veneziano Alvise Mocenigo verso la fine del '700 come esperimento abitativo produttivo. La Villa Padronale con le sue barchesse, gli edifici di servizio, i fabbricati e il porticato realizzano un armonico complesso neoclassico. |
![]() Fossalta di Portogruaro |
| Gruaro il suo nome è celtico e significa guardiano dei boschi. I monaci benedettini dell'Abbazia di Sesto al Reghena fecero erigere qui un castello che diventò dimora degli Attimis che difesero il territorio dagli Ungari. Tra i monumenti artistici ricordiamo la Chiesa di San Giusto del XV secolo con facciata affrescata e la villa Fadelli-Ronzani, bell'esempio di casa padronale. |
![]() Gruaro |