Itinerario Bibione - Pramaggiore
Partendo dalla spiaggia di Bibione con il suo largo arenile si attraversano le terre scelte dai nobili Veneziani per le
loro residenze estive e i loro interessi legati alla terra e attraverso alcune località interessanti si arriva, sulla strada dei
Vini dei Dogi, a Pramaggiore, presso l'Enoteca Regionale del Veneto.
Bibione
E' diventata via via sempre più attraente per i visitatori stranieri che ne apprezzano la tranquillità,
la qualità dell'acqua, la finezza della sabbia e la varietà di strutture ricettive, e attualmente le cure
Termali offerte dal grande complesso termale recentemente realizzato che utilizza le acque calde provenienti dal sottosuolo.
Meritevoli di una visita, sono il Museo della Civiltà Contadina ed il Mulino Dalla Pasqua.
Bibione - Mulino Dalla Pasqua
San Michele al Tagliamento
Qui ha sede il Palazzo Mocenigo, del quale rimangono solo le splendide barchesse. L'edificio testimonia quanto
fosse presente in questo territorio agricolo l'interesse degli aristocratici veneziani che qui costruirono
altre ville, purtroppo distrutte durante la seconda guerra mondiale.
Fossalta
di Portogruaro
Nella sua frazione di Fratta è stato
ambientato "Confessioni di un italiano" di Ippolito Nievo. Il castello
però, di cui si parla nel romanzo, non esiste più. Di un certo pregio
sono le opere pittoriche che si trovano nella Chiesa di San Zenone. Da
visitare sono la Villa Sidran del XVIII secolo con poggiolo e trifora
e Alvisopoli, piccolo nucleo di città utopica realizzata dal nobile veneziano
Alvise Mocenigo verso la fine del '700 come esperimento abitativo produttivo.
La Villa Padronale con le sue barchesse, gli edifici di servizio, i fabbricati
e il porticato realizzano un armonico complesso neoclassico.
Teglio Veneto
Il suo nome gli proviene dai profumati alberi di tiglio un tempo molto diffusi. Da visitare l'oratorio di San
Antonio del XIII secolo con il suo atrio rinascimentale.
Gruaro
Il suo nome è celtico e significa guardiano dei boschi.
I monaci benedettini dell'Abbazia di Sesto al Reghena fecero erigere qui un castello che diventò dimora
degli Attimis che difesero il territorio dagli Ungari. Tra i monumenti artistici ricordiamo la Chiesa di San Giusto
del XV secolo con facciata affrescata e la villa Fadelli-Ronzani, bell'esempio di casa padronale.
Cinto Caomaggiore
Di origini romane, era probabilmente un presidio militare o un centro abitato fortificato. Al tempo dei longobardi
passò all'Abbazia di Sesto al Reghena.
Pramaggiore
Visita all'Enoteca Regionale del Veneto.