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Itinerario Jesolo - Pramaggiore



L'itinerario si snoda tutto nella zona dei vini D.O.C. del Piave in Provincia di Venezia. Si parte dalla laguna per incontrare reperti di origine romana, attraversare Eraclia, città scomparsa, vedere i luoghi che hanno ispirato Hemingway e visitare dei piccoli musei locali che raccontano una storia che il tempo e i conflitti mondiali, lungo il glorioso Piave, hanno cancellato.

Jesolo
Splendida località balneare, offre una lunga spiaggia, una riposante pineta, stabilimenti termali, la laguna con i suoi silenziosi canali. Di notte offre moltissimi tipi di intrattenimento. Da visitare, per gli amanti del vino, la Cantina Sociale di Jesolo con i suoi vini tipici.

Eraclea Mare
Piccola località balneare sorta lungo la riva del Piave, è adagiata in una verdissima pineta di antiche origini. La spiaggia salvata dall'erosione grazie all'opera dell'uomo, è tranquilla, riposante, adatta alle famiglie.

Caposile
E' una tappa obbligata perché sede della Cantina Sociale e centro vendita di prodotti tipici locali.

Meolo
Situata al tempo dei Romani lungo la via Annia, grande via di comunicazione, appartenne al Patriarcato di Aquileia. Passò alla famiglia dei Da Romano per finire poi alla Marca Trevigiana e con essa confluire nella Repubblica Veneziana, sotto il cui governo prospero. La Serenissima costruì qui splendide ville, il cui più bel esempio è Palazzo Cappello. Da vedere è anche l'affresco dell'abside di Gian Domenico Tiepolo nella Chiesa di San Giovanni Battista.

Altino
E' un'antica città romana situata nel punto di incontro di tre vie importanti: le vie Aemilia Annia, la Popilia e la Claudia Altinatis. Fiorì anche in epoca paleocristiana. Fu poi saccheggiata da Unni e Longobardi. Le testimonianze di questa straordinaria storia sono raccolte nel Museo Archeologico di Altino. E' infatti traboccante di reperti, che tra l'altro, ancora provengono dagli scavi nei dintorni. Pregevoli sono soprattutto i corredi tombali e i mosaici. I visitatori possono anche accedere ad un'area archeologica aperta situata vicino al Museo.

Musile di Piave
Sorge in una zona che fino al '500 era paludosa, qui si trovano alcuni resti della via Appia. Purtroppo altre tracce storiche andarono perdute nel primo conflitto mondiale; infatti la città si trovava in prima linea e fu completamente rasa al suolo.

San Donà di Piave
Che ora si trova sulla salda terraferma era nei secoli scorsi una zona paludosa poco sana, con isole, penisole e laguna. L'uomo è riuscito, attraverso vari interventi, promossi soprattutto dalla Serenissima, ad ottenere terreni coltivabili. Il Museo della Bonifica ha allestito delle sale dove è possibile vedere oggetti che testimoniano l'ingente opera. Ci sono anche reperti archeologici che raccontano la storia della zona, dai Romani alla Serenissima. Una sezione del Museo presenta del materiale etnografico.

Fossalta di Piave
Di origine romana, visse come altri paesi della sua zona il periodo di massima fioritura durante il dominio veneziano che iniziò nel 1483. Durante la prima guerra mondiale era in prima linea, e qui un giovane soldato americano, Hemingway, s'ispirò per alcuni passaggi di "Addio alle Armi". Il Museo Etnografico ricostruisce scene di vita quotidiana dell'inizio del XX secolo attraverso oggetti e materiali dell'epoca. Qui sono presentati il portico, alcuni interni della casa, particolari dell'arredamento, l'aia, la stalla, il sottoportico e la cantina. La piccola mostra è molto significativa e dà un'idea concreta di quella che era la casa colonica.

Noventa di Piave
Fu porto sul Piave, che qui è del colore dello smeraldo, sin dai tempi dei Romani. Godette il massimo splendore commerciale al tempo della Serenissima seguendo poi il suo declino. Molti erano qui i palazzi veneziani ricchi di opere che la guerra distrusse. Ospita oggi un Centro Didattico naturalistico "Il Pendolino", il quale presenta oltre che una apprezzabile biblioteca naturalistica, anche una ricostruzione di alcuni biotipi tipici della pianura veneta, habitat artificiali per la vita di piccoli animali e giochi didattici. Il centro organizza escursioni presso boschi, parchi fluviali e litorali sabbiosi.

Ceggia
Nella Chiesa arcipretale di questo centro è murato un pluteo che proviene da Heraclia, città veneziana e bizantina del VIII secolo, oggi del tutto scomparsa. Nel paese ci sono anche i resti di un ponte romano. Poco lontano si stende il Bosco di Cessalto, residuo di un' antica e più estesa foresta. Lì sono ancora presenti specie originarie di piante e alberi. Torre di Mosto Qui sorge il Museo della Civiltà Contadina dove sono raccolti attrezzature, oggetti e strumenti della realtà agricola della zona. Lo spazio adibito a museo è ospitato dall'Azienda Agricola "Sant'Anna" che si trova nella località Boccafossa.



Pramaggiore
Immersa nel verde dei vigneti, è di fatto la piccola capitale del vino del Veneto Orientale. Infatti essa ospita la Mostra Nazionale dei Vini, attiva da oltre 50 anni nella promozione del settore vitivinicolo e l'Enoteca Regionale del Veneto, ospitata presso il Salone dell'Esposizioni. Pramaggiore organizza Concorsi Enologici Nazionali e Regionali ed è sede dei Servizi Tecnici Agricoli della Provincia di Venezia e del Consorzio di Tutela per i Vini D.O.C. Lison-Pramaggiore. Pramaggiore è "Città del Vino". Presenta alcuni edifici di interesse artistico quali la Chiesa romanica di San Giacomo Apostolo a Salvarolo, la cinquecentesca Santa Maria Assunta a Blessaglia, la San Marco di Pramaggiore, tutte recentemente recuperate, ed inoltre la Villa Altan, Villa Muschietti e la Villa Dalla Pasqua con il parco ed il mulino recuperato a museo posto lungo il fiume Loncon in località Belfiore.